ANDARE A VIVERE IN CAMPAGNA: A MONTEMIGNAIO (AR)

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Il Comune di Montemignaio (che ha circa 600 abitanti) si presenta frazionato in numerosi gruppi di case le quali hanno nomi caratteristici: Castello, Cerreto, Campiano, Pieve-Molino, Forcanasso, Santo, Valendaia, Treggiaia, Fornello, Cameronci, Liconia, Vignola, Assillo ecc. collocati nei due versanti (detti Solatìo e Bacìo a seconda della loro disposizione nei confronti del sole) di una valle laterale del Casentino attraversata dal torrente Scheggia.
La frazione storicamente più importante del paese è Castello, per la presenza dei resti del Castello Medievale dei Conti Guidi, situato in posizione dominante, al vertice di un contrafforte a strapiombo sulla valle del torrente Fiana.
L'origine del castello di Montemignaio è legata al passaggio nella zona dell'antica via romana che, da Firenze, attraverso Pelago e il Passo di Crocevecchia, inoltrandosi nel versante meridionale dei monti di Consuma e Secchieta, si raccordava alla principale arteria casentinese dell'antichità che conduceva ad Arezzo, percorso molto usato anche durante il Medioevo.
Il primo documento scritto comprovante l'esistenza dell'insediamento è una bolla papale risalente al 1103. Negli anni successivi e per tutto il XII secolo l'area viene ricordata fra i domini dei conti Guidi, in conseguenza dell'investitura del conte Guido Guidi feudatario del vicino castello di Poppi.
Il 30 ottobre 1359 il conte Marco di Galeotto Guidi rinunciò a una parte dei possedimenti in favore della repubblica di Firenze. Sotto il dominio fiorentino, Montemignaio fu inserito nella podesteria di Castel S. Niccolò e, nel XVIII secolo, sotto il granducato di Pietro Leopoldo, gli fu concessa l'autonomia amministrativa; fu istituita allora una comunità, dalla quale deriva direttamente l'attuale comune.
Montemignaio è un luogo piacevolmente tranquillo e immerso nella natura, ideale per le escursioni sul Monte Secchieta (1449 metri s.l.m) e lungo tutto il crinale del Pratomagno, nonché alla vicina Abbazia di Vallombrosa (Fi).
Sul Monte Secchieta sono state istallate tre gigantesche pale per lo sfruttamento dell' energia eolica, che da tempo adornano il profilo montano girando pigramente al vento che accarezza le cime.
Da visitare anche l’Oratorio della Madonna delle Calle, che si trova lungo la mulattiera che collegava Montemignaio alla Consuma e più a valle, verso il Casentino, il ponte romanico sul Pistiano.